2026

BESS Battery Energy Storage System

Articolo di Alessandro

bess battery energy storage system

La trasformazione del sistema energetico europeo ha reso evidente la necessità di infrastrutture in grado di garantire flessibilità, stabilità e sicurezza alla rete elettrica. In questo scenario, i Battery Energy Storage System (BESS) si sono affermati come asset finanziario strategici a supporto della transizione energetica, assumendo un ruolo centrale nella gestione dei flussi energetici e nell’integrazione delle fonti rinnovabili oppure come immagazzinamento di energia per l’autoconsumo industriale.

Oggi le BESS sono vere e proprie infrastrutture industriali, progettate secondo standard tecnici e normativi rigorosi. Per questo motivo, lo sviluppo di un impianto di accumulo richiede competenze multidisciplinari, una profonda conoscenza del quadro regolatorio e un approccio industriale strutturato.

Se stai cercando informazioni o stai pensando di investire negli impianti BESS noi di NIBO siamo a disposizione per fornirti tutto il supporto tecnico necessario per la consulenza, progettazione, installazione del tuo impianto.

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Cosa sono le BESS

Un sistema BESS è un impianto integrato che consente di accumulare energia elettrica dalla rete e renderla disponibile in modo programmabile, efficiente e sicuro. A differenza di una semplice batteria, una BESS un impianto completo composto da vari strumenti di hardware e software utili all’acquisto e vendita di alti flussi di energia elettrica.

Questa integrazione rende le BESS asset energetici a tutti gli effetti, in grado di partecipare ai mercati dell’energia e di fornire servizi essenziali alla rete elettrica. La tecnologia raggiunta consente oggi di sviluppare impianti con prestazioni prevedibili, elevata affidabilità e cicli di vita compatibili con le aspettative degli investitori industriali.

Come è fatto un impianto BESS

Come riferito precedentemente una BESS è un sistema energetico industriale integrato, composto da più sottosistemi che operano in modo coordinato per garantire accumulo, conversione, sicurezza e gestione intelligente dell’energia. Di seguito vediamo insieme com’è composto un sistema BESS:

  • Moduli di accumulo elettrochimico. Il cuore dell’impianto oggi generalmente basati su tecnologie agli ioni di litio come LFP, organizzati in rack o container.
  • Battery Management System (BMS) Monitora tensioni, temperature, stato di carica e condizioni di sicurezza delle celle.
  • Inverter bidirezionali (Power Conversion System – PCS). L’energia viene convertita e resa disponibile alla rete attraverso l’inverter che consentono sia la fase di carica sia quella di scarica, e tramite CCI e trasformatori di potenza che adeguano i livelli di tensione ai requisiti della rete di distribuzione o trasmissione.
  • Quadri elettrici di media e bassa tensione. A protezione dell’impianto sono presenti questi sistemi di protezione e dispositivi di sezionamento conformi alle normative europee e ai codici di rete.
  • Sistemi ausiliari. A completamento del sistema sono indispensabili in ambito industriale gli impianti di raffreddamento e controllo termico, sistemi antincendio dedicati, sensori di monitoraggio continuo e apparati di sicurezza attiva e passiva.
  •  Management System (EMS). La gestione complessiva dell’impianto è affidata ai sistemi di supervisione e comunicazione, che ottimizzano i cicli di carica e scarica, abilitano la partecipazione ai mercati dell’energia e garantiscono l’interfaccia con il gestore di rete.

L’impianto BESS svolge quindi un ruolo strategico nella gestione dell’energia, capace di rispondere in modo dinamico alle esigenze della rete e del mercato. Tutti i suoi componenti lavorano insieme per garantire l’efficienza e la lunga durata dell’investimento.

BESS: Dimensioni

Se stai cercando o vuoi calcolare il tuo investimento nel tuo terreno industriale e necessario capire le dimensioni effettive di una singola Battery Energy Storage System.

Le dimensioni di un BESS variano a seconda della scala di potenza ma quasi tutti i fornitori stanno cercando dimensioni standard come container BESS per capacità da centinaia di kWh a MWh. Un container tipico è di circa 6 metri di lunghezza, 2,5 metri di larghezza e 3 metri di altezza.

Se hai bisogno di calcolare il tuo investimento devi sapere che ci sono delle distanze minime di sicurezza da rispettare per ottenere l’approvazione del progetto, di seguito in questo articolo le troverai riportate.

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Container BESS E Isole BESS: Differenze

La distinzione tra container BESS e isole BESS riguarda la configurazione fisica dell’impianto, non il livello di rischio. Un container BESS è un’unità chiusa e prefabbricata che integra batterie, sistemi di conversione e ausiliari all’interno di un involucro standardizzato. Un’isola BESS, invece, è una configurazione aperta o semi-aperta in cui i componenti sono distribuiti su strutture separate ma funzionalmente collegate.
Un esempio pratico di un impianto industriale (utility-scale) può essere realizzato sia con container standard sia con isole BESS costituite da rack batterie, inverter e quadri separati. In entrambi i casi, pur cambiando la disposizione fisica, le distanze di sicurezza restano le stesse come vedremo dopo nel paragrafo dedicato.

container bess dimensioni

DIFFERENZE TRA BESS “FTM E BTM”

Gli impianti BESS possono essere classificati in due categorie principali in base alla loro connessione alla rete elettrica e al loro modello di utilizzo: front-of-the-meter (FTM) e behind-the-meter (BTM).

Front-of-the-meter (FTM)

Gli impianti front-of-the-meter (FTM) sono collegati direttamente alla rete di trasmissione o di distribuzione e operano come veri e propri asset industriali al servizio del sistema elettrico. Essendo connessi alla rete, sono soggetti alle regole di TERNA per la connessione e per l’accesso ai mercati dell’energia e forniscono servizi essenziali come la stabilità della rete, la gestione delle congestioni e l’arbitraggio energetico. Questi impianti richiedono un iter autorizzativo completo, che comprende valutazioni ambientali, nulla osta di connessione e la conformità alle normative europee e nazionali, e presentano generalmente capacità elevate, nell’ordine di decine o centinaia di MWh.

Behind-the-meter (FTM)

Gli impianti behind-the-meter (BTM), invece, sono installati direttamente presso il sito del consumatore finale, come un’industria o un edificio commerciale, e sono collegati “dietro il contatore”. In questo caso l’energia accumulata viene in gran parte auto consumata sul posto, con l’obiettivo principale di ridurre i costi energetici, gestire i picchi di consumo e aumentare l’autoconsumo da fonti rinnovabili come gli impianti fotovoltaici.

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Batterie per BESS: Quale scegliere

Le BESS possono utilizzare diverse tipologie di batterie, ciascuna con caratteristiche specifiche di efficienza, durata e sicurezza. Tra le più diffuse troviamo le batterie agli ioni di litio, tra cui le LFP (litio-ferro-fosfato), apprezzate per stabilità termica e affidabilità. Mentre tecnologie emergenti come le batterie a flusso o allo stato solido offrono vantaggi in termini di durabilità e densità energetica, sebbene a costi più elevati. La scelta della chimica più adatta dipende dal modello di business, dai cicli di utilizzo previsti e dalle prestazioni desiderate.

Noi siamo in grado di supportare gli investitori nella selezione della soluzione ottimale, chiarendo ogni dubbio tecnico e garantendo impianti affidabili e performanti nel tempo.
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Degrado delle batterie BESS: durata e cicli

Le prestazioni di una BESS sono influenzate dal naturale processo di degradazione delle batterie, noto come capacity fade, che comporta una riduzione progressiva della capacità disponibile nel tempo. Il degrado dipende principalmente da due fattori:

  • calendar aging, legato al semplice trascorrere del tempo
  • cycle aging, correlato al numero di cicli di carica e scarica e alla profondità di scarica.

Negli impianti industriali, il tasso di degradazione annuo viene considerato sin dalla fase di progettazione e modellizzazione finanziaria, con valori tipici compresi tra l’1,5% e il 3% annuo per tecnologie LFP. Con durata circa di 10 anni di produzione ottimale, dopo la quale subentrerà una procedura di repowering.

Repowering e gestione del fine vita delle BESS

Nel corso della vita operativa di un impianto BESS, può risultare economicamente vantaggioso intervenire con operazioni di repowering, finalizzate al ripristino o al miglioramento delle prestazioni originarie. Il repowering può riguardare la sostituzione parziale dei moduli batteria o, in alcuni casi, l’aggiornamento completo dei container, beneficiando dell’evoluzione tecnologica e della riduzione dei costi delle batterie e per il prolungamento dell’investimento.

A fine vita delle batterie la gestione è regolata dal quadro normativo europeo e rientra pienamente nei criteri ESG. Infatti le batterie dismesse possono essere avviate a processi di riciclo o a soluzioni di second life.

Impianto BESS: Autorizzazioni

L’iter autorizzativo di una BESS varia in funzione della taglia dell’impianto, della localizzazione e della modalità di connessione alla rete. In generale, le informazioni utili per l’installazione di un impianto BESS sono:

  • Documentazione. Titolo abilitativo unico o procedura autorizzativa semplificata, a seconda della potenza installata
  • Localizzazione. Le zone industriali hanno minor impatto a valutazioni ambientali, autorizzazioni edilizie e paesaggistiche.
  • Connessione alla rete. Richiesta TICA giorni autorizzativi per l’allaccio alla rete, nulla osta di connessione alla rete elettrica.
  • Sicurezza. Antincendio, distanze di sicurezza e sistemi di monitoraggio ambientale.
  • Certificazioni. Installazione di container o isole BESS con certificazioni idonee alla comunità europea e alla legge italiana.

La corretta gestione di queste fasi è essenziale per ridurre i tempi di sviluppo e mitigare il rischio autorizzativo, uno degli elementi più rilevanti per gli investitori.

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BESS: Certificazioni obbligatorie in Italia

Un impianto BESS deve essere conforme a un insieme articolato di normative e certificazioni europee, indispensabili per la commercializzazione, l’installazione e l’esercizio del sistema.

Tra le principali certificazioni e direttive applicabili rientrano:

  • Marcatura CE dell’intero sistema
  • Direttiva Macchine 2006/42/CE, per le parti applicabili
  • Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE
  • Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE
  • Regolamento UE sulle batterie e sui rifiuti di batterie
  • Normative IEC ed EN relative ai sistemi di accumulo e agli inverter

Le certificazioni vengono ottenute attraverso organismi notificati e laboratori accreditati, che verificano la conformità del sistema ai requisiti di sicurezza, prestazione e affidabilità. La selezione di componenti già certificati e l’integrazione corretta del sistema sono fattori chiave per un processo fluido ed efficace, senza di esse l’impianto BESS non può essere collegato alla rete e quindi entrare in funzione.

Impianti BESS: Distanze di sicurezza

Le distanze di sicurezza sono definite dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco  per ridurre i rischi associati all’utilizzo degli impianti BESS e garantire la tutela delle persone, delle infrastrutture e dell’ambiente circostante all’interno del documento DCPREV. REGISTRO UFFICIALE U.0021021.23-12-2024.

Le distanze richieste contribuiscono a limitare la propagazione di eventuali eventi critici come incendi o surriscaldamenti, assicurano l’accessibilità ai mezzi di soccorso e permettono di svolgere in condizioni di sicurezza le attività di gestione, manutenzione ed emergenza dell’impianto.

impianti bess

BESS: Distanze esterne

Le distanze di sicurezza esterne sono di 20 m, indicano lo spazio minimo di separazione che deve essere garantito tra un container BESS o un’isola BESS e qualsiasi elemento esterno potenzialmente sensibile. Rientrano in questa categoria edifici civili o industriali, cabine elettriche di terzi, strade pubbliche, confini di proprietà o altre infrastrutture critiche.

Esempio pratico: se un impianto BESS viene installato all’interno di un’area industriale, ogni container deve essere posizionato ad almeno 20 m dal perimetro del lotto confinante solitamente recintato. Questo spazio consente ai mezzi di soccorso di operare in sicurezza e riduce il rischio che un eventuale evento critico si propaghi a strutture esterne.

BESS: Distanze interne

Le distanze di sicurezza interne sono di 6 m e si riferiscono invece agli spazi minimi da mantenere tra i vari elementi BESS all’interno dello stesso sito. Questo vale sia tra container BESS adiacenti sia tra container e altre apparecchiature di impianto come la cabina dell’impianto stesso.

Esempio pratico: in un impianto composto da più container BESS affiancati, deve essere mantenuto un corridoio libero di almeno 6 m tra un container e l’altro per tutto il perimetro del singolo container. Questo spazio permette il passaggio dei mezzi antincendio, l’accesso per le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’isolamento rapido di un’unità in caso di emergenza.

Le aree su cui sono posizionati i BESS devono essere recintate, con un’altezza non inferiore a 1.8 metri, o comunque realizzate in maniera da rendere inaccessibili tali elementi e prevenire manomissioni.

Come definito sopra le distanze di sicurezza fanno riferimento alle prescrizioni normative applicabili agli impianti BESS. Tuttavia, per la realizzazione concreta di un impianto conforme, è necessario sviluppare un progetto specifico per il sito, redatto da un professionista qualificato, che tenga conto delle caratteristiche dell’area e delle condizioni di installazione. NIBO può affiancarti nella progettazione del tuo nuovo impianto BESS, assicurando il rispetto delle norme e delle migliori pratiche di sicurezza.

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Installazione BESS

La realizzazione di un impianto di Battery Energy Storage System richiede competenze che vanno ben oltre la semplice installazione elettromeccanica. Gli installatori BESS operano come integratori di sistema, coordinando aspetti ingegneristici, normativi, autorizzativi e operativi.

Il valore di un progetto BESS risiede nella capacità di gestire l’intero ciclo di sviluppo, dalla fase autorizzativa fino alla messa in esercizio commerciale, garantendo conformità normativa, sicurezza operativa e ottimizzazione delle prestazioni dell’asset.

Iter completo di installazione di un impianto BESS

Lo sviluppo di un impianto di accumulo a batteria segue un processo strutturato e sequenziale, concepito per garantire elevati standard di qualità, sicurezza e affidabilità, nel pieno rispetto delle tempistiche di progetto. Ogni fase è parte integrante di una filiera industriale consolidata, finalizzata alla riduzione del rischio e alla massimizzazione del valore dell’asset lungo l’intero ciclo di vita.

  1. Analisi e fattibilità. Vengono valutate le caratteristiche del sito, le condizioni di connessione alla rete elettrica, i vincoli normativi e ambientali, nonché le opportunità di mercato.
  2. Definizione del modello di impianto, una fase strategica in cui il sistema BESS viene configurato in funzione degli obiettivi di investimento.
  3. Procedure autorizzative Questa fase comprende la predisposizione della documentazione tecnica necessaria per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto, come la richiesta dell’allaccio dell’impianto (documentazione TICA).
  4. Progettazione impianto. L’ingegneria di dettaglio è fondamentale per garantire la piena conformità alle normative europee e nazionali, nonché per assicurare che l’impianto risponda ai requisiti di performance e sicurezza richiesti.
  5. Installazione Include le opere civili, il posizionamento dei container o dei rack batterie, l’installazione delle apparecchiature elettriche e la realizzazione delle connessioni interne ed esterne.
  6. Integrazione dei sistemi di controllo e sicurezza, una fase cruciale per il corretto funzionamento dell’impianto
  7. Collaudi e verifiche normative In questa fase vengono testate le prestazioni elettriche, i sistemi di protezione, le logiche di controllo e la conformità alle normative applicabili.
  8.  Connessione alla rete e la messa in esercizio. La connessione alla rete fisica viene eseguita da E-distribuzione.
  9. Continuità operativa. Le BESS assicurano elevata disponibilità operativa, elemento cruciale per la bancabilità e la tutela dell’investimento nel tempo.

Quanto costa un impianto BESS

I principali costi di un impianto BESS industriale comprendono i componenti tecnologici, le opere civili e l’installazione, ma possono variare in base a diversi fattori, come la capacità energetica, il numero di container e le procedure burocratiche necessarie per la realizzazione. Considerando tutti questi elementi, il costo di un impianto BESS parte indicativamente da 2.000.000€, per una valutazione precisa, è possibile richiedere un preventivo dettagliato e un calcolo del ritorno economico dell’investimento.

Noi di NIBO operiamo come partner industriale completo, gestendo autorizzazioni, certificazioni europee, rapporti con GSE e messa in esercizio sul campo. Affrontiamo ogni progetto con approccio integrato e orientato al lungo periodo, sviluppando soluzioni scalabili, affidabili e in grado di generare valore sostenibile. Se vuoi sviluppare un impianto BESS come infrastruttura strategica, contattaci subito per una consulenza completa.

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BESS Battery Energy Storage System: Manutenzione

La gestione di una BESS non si esaurisce con la messa in esercizio, ma richiede un approccio strutturato di manutenzione, Operation & Maintenance (O&M) per tutta la vita utile dell’impianto. I contratti di manutenzione ordinaria industriali, come quelli degli impianti fotovoltaici, prevedono tipicamente una durata tra i 5 e i 20 anni e includono attività di manutenzione preventiva, correttiva e predittiva, supportate da sistemi di monitoraggio remoto in tempo reale.

Un’efficace strategia di manutenzione consente di ridurre i fermi impianto, anticipare potenziali criticità e mantenere costanti le prestazioni dell’investimento. Noi di NIBO offriamo un servizio di manutenzione agli impianti BESS con le seguenti lavorazioni:

  • Report con cadenza mensile. Viene fornito un report dettagliato sullo stato dell’impianto, con analisi delle prestazioni, eventi registrati e principali indicatori operativi, utile per monitorare l’asset e supportare la rendicontazione tecnica e finanziaria.
  • Controllo con termocamera dei moduli batteria e inverter. Ispezioni termografiche per individuare anomalie termiche su moduli, connessioni e inverter, riducendo il rischio di guasti e surriscaldamenti.
  • Verifica del corretto funzionamento dell’inverter. Controllo dell’efficienza elettrica e dei cicli di carica/scarica per garantire continuità operativa e conformità alle prestazioni di progetto.
  • Consegna del rapporto della termocamera. Report con immagini e analisi delle temperature, indicante eventuali criticità delle batterie e dell’inverter.
  • Pulizia delle aperture di ventilazione dell’inverter.
  • Ispezioni dei quadri elettrici in corrente alternata.
  • Pulizia dei container e delle batterie. Mantenimento dell’impianto in condizioni ottimali, riducendo contaminazioni e migliorando la dissipazione termica.
  • Verifica del fissaggio e dello stato dei morsetti dei cavi
  • Verifica della tenuta stagna della scatola dei morsetti
  • Supporto tecnico telefonico dedicato. Assistenza rapida per segnalazioni, anomalie e richieste operative tramite personale qualificato.
  • Bilancio annuale della produzione e della rendita. Analisi annuale della produzione energetica e della rendita economica, utile per decisioni strategiche e valutazioni finanziarie.
  • Monitoraggio continuo. Visione giornaliera di andamento impianto, messaggi di errore e sorveglianza continua per garantire pieno controllo dell’asset.
  • Verifica dei sistemi di sicurezza. Controllo periodico dei sistemi di protezione, inclusi antincendio, per garantire piena funzionalità e tutela dell’impianto e delle persone.
  • Prova dell’illuminazione (dove presente)
  • Assistenza tecnica h24. Supporto qualificato disponibile in qualsiasi momento, fondamentale per impianti industriali strategici.

Se vuoi trasformare il tuo progetto BESS in un investimento solido e sicuro devi affidarti ad un partner dalla progettazione alla manutenzione dell’impianto. Noi di NIBO siamo a disposizione per una consulenza dedicata, ti accompagniamo in ogni fase, dalla fattibilità alla messa in esercizio, con un approccio strutturato, tecnico e orientato alla massima affidabilità dell’impianto.

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